Assegno sociale 2026: importo, requisiti e come si calcola

Nel 2026 l'assegno sociale è di 546,24 euro al mese per 13 mensilità: spetta dai 67 anni con redditi sotto 7.101,12 euro, soglia che sale a 14.202,24 euro per i coniugati. Ecco come si riduce l'importo e cosa serve per la domanda.

Assegno sociale 2026: importo ufficiale e limiti di reddito

Nel 2026 l'assegno sociale erogato dall'INPS vale 546,24 euro al mese per 13 mensilità, pari a 7.101,12 euro all'anno: è la cifra indicata nella scheda ufficiale del servizio, aggiornata dall'Istituto al 5 maggio 2026. Non è una pensione: è una prestazione di natura assistenziale, che non dipende dai contributi versati ma dallo stato di bisogno economico accertato dall'INPS.

Il richiedente deve avere un reddito annuo inferiore a 7.101,12 euro se non coniugato, limite che sale a 14.202,24 euro se è coniugato. Ecco i parametri a confronto:

Parametro 2026Non coniugatoConiugato
Importo mensile pieno546,24 €546,24 €
Mensilità1313
Importo annuo pieno7.101,12 €7.101,12 €
Limite di reddito annuo7.101,12 €14.202,24 €
Età minima67 anni67 anni

Hanno diritto all'assegno in misura intera (546,24 euro per 13 mensilità) i non coniugati che non possiedono alcun reddito e i coniugati con reddito coniugale inferiore a 7.101,12 euro. Hanno diritto in misura ridotta i non coniugati con reddito inferiore all'importo annuo dell'assegno e i coniugati con reddito coniugale compreso tra 7.101,12 e 14.202,24 euro. Superati i limiti, la prestazione non spetta.

L'assegno sociale non è soggetto a trattenute IRPEF: è una delle poche prestazioni che arriva in misura piena sul conto. Per confronto, nel 2026 il trattamento minimo delle pensioni contributive è salito a 611,85 euro mensili (circa 7.954 euro annui) con la rivalutazione provvisoria dell'1,4%: l'assegno sociale resta però una prestazione diversa, perché prescinde del tutto dal pagamento dei contributi.

Requisiti 2026: 67 anni, residenza effettiva e 10 anni di soggiorno

Per ottenere l'assegno sociale la scheda INPS elenca cinque requisiti, tutti necessari:

La prestazione è rivolta ai cittadini italiani, ai cittadini comunitari iscritti all'anagrafe del comune di residenza, ai cittadini extracomunitari familiari di un cittadino comunitario (articolo 19, commi 2 e 3, del d.lgs. 30/2007), ai titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e agli stranieri o apolidi con status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

Il decennio di soggiorno deve essere suddiviso in due periodi quinquennali consecutivi e non si interrompe in caso di necessità di adempiere agli obblighi militari, per gravi e documentati motivi di salute o per altri motivi rilevanti come gravidanza, maternità, formazione professionale e distacco per motivi di lavoro all'estero.

Attenzione alla residenza: se si comunica il trasferimento della residenza all'estero, o se dai controlli emerge che la residenza effettiva non è in Italia come dichiarato, la sede INPS procede alla revoca della prestazione. L'assegno sociale, del resto, rientra tra le prestazioni erogate esclusivamente nello Stato membro in cui l'interessato risiede.

Come si calcola l'assegno: riduzione per reddito ed esempi

L'importo non è fisso: cresce il reddito, scende l'assegno. Il criterio indicato dall'INPS è lineare: la misura massima spettante è determinata dalla differenza tra il limite di reddito previsto e il reddito dichiarato, e l'importo mensile si ottiene dividendo la misura massima per 13 mensilità. Per i non coniugati il limite è 7.101,12 euro; per i coniugati è il doppio, 14.202,24 euro, applicato al reddito cumulato della coppia.

Reddito annuo (non coniugato)Assegno annuoAssegno mensile (13 mensilità)
0 €7.101,12 €546,24 €
1.300 €5.801,12 €446,24 €
6.500 €601,12 €46,24 €
7.101,12 € o più0 €0 €

Con un coniuge il meccanismo cambia, perché il confronto si fa sul reddito cumulato dei due e il tetto è doppio:

Reddito cumulato della coppiaAssegno annuoAssegno mensile (13 mensilità)
3.000 €7.101,12 € (misura intera)546,24 €
10.400 €3.802,24 €292,48 €
14.202,24 € o più0 €0 €

Gli esempi sono calcolati sui parametri ufficiali 2026: con 1.300 euro di reddito personale l'assegno si riduce a 446,24 euro al mese, con 6.500 euro resta un residuo di 46,24 euro al mese e a 7.101,12 euro si azzera. L'importo definitivo è comunque determinato dalla sede INPS sulla base dei redditi dichiarati.

Un'ultima avvertenza utile: la prima liquidazione è determinata provvisoriamente sul reddito presuntivo dichiarato nella domanda o sui redditi già presenti nel casellario centrale delle pensioni, ed è soggetta a conguaglio negli anni successivi.

Quali redditi contano nel calcolo (e quali no)

Il diritto alla prestazione è accertato in base al reddito personale per i non coniugati e in base al cumulo del reddito del coniuge per i coniugati. Nella valutazione rientrano, tra gli altri: i redditi assoggettabili all'IRPEF al netto dell'imposizione fiscale e contributiva, i redditi esenti da imposta, i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta (vincite, giochi, concorsi a premi), i redditi soggetti a imposta sostitutiva come interessi postali e bancari e titoli di Stato, i redditi di terreni e fabbricati, le pensioni di guerra, le rendite vitalizie INAIL, le pensioni dirette erogate da Stati esteri, le prestazioni assistenziali in denaro con carattere di continuità erogate dallo Stato o da altri enti pubblici, le prestazioni assistenziali estere e gli assegni alimentari corrisposti a norma del Codice civile.

Al contrario non si computano:

Due dettagli che generano spesso errori: nel computo del reddito va compreso anche l'eventuale assegno sociale di cui sia titolare il coniuge del richiedente, mentre non si procede al cumulo con il reddito del coniuge in caso di separazione legale. Il riferimento, in ogni caso, è il flusso reddituale annuo effettivamente percepito: è su questo che si valuta lo stato di bisogno.

Domanda, decorrenza e controlli: cosa aspettarsi

La domanda si presenta online all'INPS con il servizio dedicato, identificandosi con SPID, CIE o CNS. In alternativa si può passare dal contact center (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da rete mobile) oppure dagli enti di patronato e dagli intermediari dell'Istituto. Il termine per la definizione del provvedimento è fissato in 45 giorni.

Il pagamento decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. La prestazione ha carattere provvisorio: il possesso dei requisiti socioeconomici e l'effettiva residenza vengono verificati ogni anno, e l'assegno viene ricalcolato o conguagliato sui redditi reali.

Tre situazioni da conoscere prima di fare domanda:

Incompatibilità, ricovero e natura della prestazione

Non hanno diritto all'assegno sociale, secondo l'INPS, coloro che hanno titolo a rendite o prestazioni economiche previdenziali e assistenziali erogate con carattere di continuità dallo Stato, da altri enti pubblici o da Stati esteri (fanno eccezione gli assegni familiari) e coloro che percepiscono pensioni di guerra (fa eccezione l'assegno vitalizio annuo agli ex combattenti della guerra 1915-18 e precedenti). L'esclusione però non opera se l'importo di quei redditi non supera il limite reddituale annuo dell'assegno sociale.

Se l'interessato è ricoverato in istituti o comunità, l'assegno segue regole specifiche legate alla retta:

Situazione di ricoveroTrattamento dell'assegno
Retta a totale carico di enti pubbliciRidotto fino a un massimo del 50%
Retta a carico dell'interessato o dei familiari pari o superiore al 50% dell'assegnoCorrisposto in misura intera
Retta a carico dell'interessato o dei familiari inferiore al 50% dell'assegnoRidotto del 25%

Vale infine la pena ricordare la natura giuridica della prestazione, che l'INPS riassume in sei punti: l'assegno sociale non è reversibile ai familiari superstiti, non è gravato da imposte, non è esportabile, non è cedibile, non è sequestrabile e non è pignorabile. Sostituisce dal 1° gennaio 1996 la pensione sociale e le relative maggiorazioni ed è disciplinato dall'articolo 3, commi 6 e 7, della legge 335 del 1995.

Domande frequenti

Quanto si prende di assegno sociale nel 2026?

L'importo è di 546,24 euro al mese per 13 mensilità, pari a 7.101,12 euro all'anno. È la cifra indicata dall'INPS per il 2026: spetta in misura intera a chi non ha redditi (o, se coniugato, ha un reddito coniugale sotto 7.101,12 euro) e si riduce fino ad azzerarsi al crescere del reddito.

Chi ha diritto all'assegno sociale a 67 anni?

Servono cinque requisiti: 67 anni di età, stato di bisogno economico, cittadinanza italiana o situazione equiparata, residenza effettiva in Italia e dieci anni di soggiorno legale e continuativo nel territorio nazionale, requisito in vigore dal 1° gennaio 2009. Il diritto non dipende dai contributi versati.

Quanto assegno sociale mi spetta con 1.300 euro di reddito annuo?

Se non sei coniugato l'assegno annuo è pari a 7.101,12 meno 1.300, quindi 5.801,12 euro, ossia 446,24 euro al mese su 13 mensilità. Con 6.500 euro di reddito residuano 601,12 euro all'anno (46,24 euro al mese) e a 7.101,12 euro l'assegno si azzera.

Se sono coniugato, conta anche il reddito di mio marito o mia moglie?

Sì: per i coniugati il diritto si accerta sul cumulo dei redditi della coppia e il limite annuo sale a 14.202,24 euro. Nel computo entra anche l'eventuale assegno sociale percepito dal coniuge, mentre non si cumula nulla in caso di separazione legale.

L'assegno sociale è reversibile o tassato?

No: l'INPS precisa che l'assegno sociale non è reversibile ai familiari superstiti, non è gravato da imposte e non è soggetto a trattenute IRPEF, non è esportabile, non è cedibile, non è sequestrabile né pignorabile. Cessa con il decesso del beneficiario.

Cosa succede all'assegno sociale se vado all'estero?

Se l'assenza dall'Italia supera 29 giorni continuativi l'assegno viene sospeso, salvo che il soggiorno dipenda da gravi motivi sanitari documentati; la sospensione decorre dal momento in cui ci si allontana e, se dura più di un anno, la prestazione è revocata. Il trasferimento della residenza all'estero comporta la revoca.

Quanto tempo passa tra la domanda e il primo pagamento dell'assegno sociale?

Il pagamento inizia dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Il termine per la definizione del provvedimento da parte dell'INPS è fissato in 45 giorni, e il possesso dei requisiti viene poi verificato annualmente.

Fonti